Decoro Urbano

Interessante sito web che consente il dialogo con le Pubbliche Amministrazioni. È un nuovo modo di segnalare il degrado dei “Comuni Attivi”. Possibili segnalazioni: rifiuti, vandalismo, incuria, dissesto stradale, zone verdi, segnaletica, affissioni abusive.
Utile per Comuni di medie/grandi dimensioni. La collaborazione dei cittadini è il miglior sensore per il rivelamenti del degrado cittadino/paesano.
Servizio gratuito.
App disponibili sia su App Store che su Android Market.

Riferimenti:

http://www.decorourbano.org/

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Non eravamo i PIIGS. Torneremo Italia

Chi vuole leggere qualcos’altro…

NON ERAVAMO I PIIGS: TORNEREMO ITALIA

tratto da paolobarnard.info

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Un commento sull’italiano

Un commento all’articolo “Perdenti e contenti” di Beppe Grillo.
Lo riporto così com’è… anche se con qualche (e/o)rrore ortografico:

fa parte del dna italico
in italia si dice che l italiano e SEMPRE BUONO
al estero se ne ha una diversa opinione
uno dei motivi che molte stragi naziste in italia sono rimaste impunite e ..che c’erano molte responsabilita italiane
anni fa mi ricordo che furono condannati due sergenti REI DI AVEREDISONORATO IL NOME DEL ITALIA RIVELANDO STRAGI COMPIUTE IN GRECIA DAI SOLDATI ITALIANI
rei per cosa ???di averle compiute o di averle RIVELATE????
siamo il paese del fascismo …
ma ci vantiamo di essere solo DEI PARTIGIANI…
basta leggere le lapidi
…in ricordo delle vittime delle stragi compiute dalle truppe tedesche e …FASCISTE
(mai italiane)
perche non naziste e ..fasciste) ndr
vantiamo la liberazione del italia a merito dei partigini..
MA I VERI LIBERATORI SONO GLI ALLEATI
VANTIAMO CITTA CHE SI SONO LIBERATE ..DA SOLE DAI TEDESCHI
FINGENDO DI NON SAPERE CHE QUALCHE ORA DOPO ENTRAVANO IN CITTA GLI AMERICANI…NDR
erano i tedeschi che fuggivano
siamo il paese che vota la casta e poi scende in piazza a protestare la casta….la sconfitta del italia e dovuta a motivi di ….superbia
la grande e meritata vittoria sulla germania e dovuta che hanno giocato
la sconfitta e dovuta al fatto che si credevano …superiori
comunque preferivo la sconfitta a tutte le partite di calcio ma vincere in quelle della societa civile(welfare)
ma in italia il calcio e un modo di …nascondere certi problemi reali
e passata le pensioni ..articolo 18 tagli al sociale ..
E CHE PARLA IL TELEGIORNALE????
DELLA SCUADRA IALIANA CHE E RITORNATA IN ITALIA ..VITTIMA
il vecchio detto sui russi e usa
gara sportiva a due ..
vince gli usa
sulla pravda..
russi secondi…
usa penultimi in classifica…..

vecchio ma sempre metodo efficace

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Ditemi chi o cosa devo boicottare per impedire questo…

Rifletto su quello che sto leggendo sui vari social network, siti e telegiornali in merito al boicottaggio di Euro 2012 per lo sterminio di cani che le autorità di Polonia e Ucraina hanno permesso e permettono per poter ospitare questi Europei. Sono dei veri crimini contro gli animali. E’ vero. Ma da sempre mi sono chiesto: ma possono essere paragonati ai crimini contro gli umani? Si potrebbe rispondere: “eh.. sono sempre crimini”. Giustissimo. Ognuno pensa ciò che vuole, più o meno correttamente. Ma attenzione a non farvi prendere dall’esasperazione, tipica di chi è convinto di amare gli animali più degli altri umani e cerca di far apparire le altre persone meno sensibili a queste atrocità.
Alcuni sostengono di non dover buttare per terra un chewing-gum perché altrimenti gli uccellini lo confondono per un pezzo di pane e poi muoiono affogati. Forse andrebbe detto meglio che, per una buona educazione, i chewing-gum non si buttano per terra ma negli appositi cestini. A questo punto, se me lo consentite, occorre boicottare la VIVIDENT  a favore della BROOKLYN poiché quest’ultima fornisce insieme alla gomma da masticare anche la carta dove poi avvolgerla. Chi ha masticato VIVIDENT, oltre che ad avere un sano sorriso, ha contribuito alla morte di tantissimi uccellini. Mi dispiace. Scherzo.. (forse).. ma così cerco di far passare meglio l’idea che estremizzare serve a poco. Così è lo stesso per chi estremizza con la natura. C’è gente che pensa che la natura viene prima di tutto. I fiorellini, gli alberelli, i muretti… Tutte cose belle, ok. Vogliamo parlare anche di questo? Rimanendo in ambito molto locale al nostro paese San Cassiano, c’è gente che costituisce comitati del tipo “SS 275 la follia storicida di un ecomostro a 4 corsie”. I sostenitori dei “che so belli i muretti a secco” dovrebbero rivalutare le proprie tesi naturalistiche e considerare seriamente quella strada statale stretta, con curve e che entra in centri urbani, come una fabbrica di morti, una strada che ha visto finire tante vite e fatto soffrire tante famiglie per la perdita dei propri cari. Ben venga la strada a 4 corsie e un calcio nel sedere ai naturalisti… I tempi, le cose e i luoghi cambiano: devono cambiare anche i nostri pensieri e opinioni. La strada stretta con il muretto a secco e con la “sarica” o la “sarmenula”  che ti saluta quando passi vicino, andava bene ai tempi in cui le persone si spostavano con “lu trainu”, quando si credeva ancora “allu scazzamurreddu“. Ora, invece i turisti (ma anche noi locali) arrivano con quei carri armati chiamati SUV, pochi adatti a quelle strade.
Alle scuole elementari mi fecero capire l’importanza del problema dell’estinzione di alcuni animali. Uno fra tutti, divenuto anche il simbolo del WWF, era e continua ad essere il Panda. Mi fecero capire che era qualcosa di importante non far estinguere questo animale. Perché? Boh. Non lo so ancora. Ho scoperto, successivamente, che seppur classificato come predatore carnivoro, il Panda si nutre esclusivamente di bambù, che rappresenta il 99% della sua dieta. Ne consuma oltre i 15 Kg al giorno, non si arrampica sugli alberi per procurarsi il cibo ed infine è una creatura pigra e solitaria. Dopo aver appreso la teoria della “selezione naturale”, teoria conosciuta dopo la teoria dell’indispensabilità del Panda sulla Terra, ho capito che questo animale ha tutte le carte in regola per estinguersi. E’ un fatto naturale: il debole si estingue, il panda è talmente viziato nel mangiare, pigro e solitario che può fare a meno del sesso e quindi non può riprodursi. Succede anche per le piante, addirittura anche per noi uomini. Il WWF, proteggendo il Panda, va contro il decorso normale della natura. Natura creata da DIO, quindi è anche peccatore… scherzo… (forse)… La selezione naturale è avvenuta e avviene tuttora anche su noi uomini. Alcuni uomini selezionano altri uomini. Succede da migliaia e migliaia di anni, con le guerre combattute prima con le spade, gli archi, poi con cannoni, pistole e fucili, poi ancora con bombe, aerei e sottomarini e ora con semplici “click di mouse”. Il recente sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, è un esempio lampante. Un altro esempio più attuale è quello che sta succedendo nei Paesi dell’Eurozona, dove il fiscal compact ci sta portando e porterà le future generazioni in uno spaventoso stato di povertà… Questo porterebbe a creare depressioni sociali simili al periodo antecedente al fascismo e nazismo, in cui le masse ormai divenute povere, verrebbero influenzate facilmente da poteri dittatoriali, che potrebbero provocare nuovamente altri stermini di uomini. E’ quello che forse sta già accadendo in Grecia, dove quel giovane neo-nazista ha preso a schiaffi e pugni in diretta TV un suo rivale politco, tra l’altro donna… E la Grecia è a due passi dall’Italia, sia geograficamente che economicamente. In Italia, tempo fa, ho già visto un ministro pestare i piedi ad un giornalista… Qualche esperto in economia racconta che “è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I tagli di spesa e gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa già di per sé debole”. Non sarà possibile avere una casa, dei figli, un lavoro.. una dignità. Euro o Lira? Ma esiste il debito pubblico? Altre belle domande. I poteri forti dicono “occorrono pressioni maggiori per una ripresa economica”… anche il più cretino dei cretini capisce che si tratta di un ossimoro…   come dire “disgustoso piacere” oppure “silenzio assordante” oppure dire a qualcuno di mettersi dentro al secchio e poi di sollevarlo. Non sono un economista, ma non mi torna comunque la logica di alcune affermazioni di persone così tanto titolate.
Ecco, tutto questo per dire che se dovessi boicottare qualcosa, beh… la lista sarebbe lunghissima, non saprei… Ognuno potrebbe stilare una propria lista di priorità. Prima boicottaggi per crimini contro l’uomo, poi gli animali ed infine la natura, oppure prima gli animali, poi la natura e poi l’uomo, oppure prima la natura poi l’uomo e poi gli animali… potremmo essere più o meno d’accordo. Posso pure accettare il “TG Bau e Miao” ma di certo, in questo contesto generale e nel mondo in cui viviamo (convinto che il genere umano in tutto il mondo subisce più atrocità rispetto agli animali), non mi fisserei con lo sterminio dei cani in Polonia e Ucraina, se questo dovrebbe impedirmi di guardare una partita di uno sport che ho sempre amato.
Infine, sperando che esista davvero un DIO che punirà chi compie un crimine contro un uomo o un animale, ditemi per favore chi o cosa devo boicottare per impedire questo…
(attenzione immagini forti)
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Se la gente usasse il cuore…

Capita mai nel corso della nostra vita frenetica, di soffermarsi un attimo a pensare, a riflettere su cosa si può fare nel nostro piccolo per cambiare le cose in grande?

Incontri per strada una donna che elemosina, con un bimbo che dorme tra le sue braccia. Ti si stringe il cuore a vedere quell’immagine di mamma costretta a cercare negli altri quello che lei non ha o non può avere perché il suo destino è stato beffardo. E’solo un essere umano che cerca  la solidarietà negli altri esseri umani; è solo un essere umano che non si  interroga perché è seduta sul ciglio della strada al freddo o al caldo con il proprio figlio ma semplicemente lo fa, perché forse nella sua vita non ha avuto un’opportunità, non ha avuto fortuna oppure ha fatto scelte sbagliate o altri si sono approfittati di lei … e chissà forse ancora se ne approfittano…

Ma poi soffermandosi veramente e guardando il mondo con gli occhi di quella madre umile, povera e disperata, si riesce solo a vedere l’indifferenza della gente che passa davanti a lei e questo fa ancora più male. Qualcuno neanche la vede, tutti impegnati a correre, chi passa con il cellulare, chi si sofferma davanti alla baracca di fronte per acquistare una capo di abbigliamento o un accessorio per soddisfare il suo insignificante e materiale bisogno di vanità … e intanto non ci si accorge che quella donna è lì per terra, a chiedere un po’ di denaro per poter acquistare un pezzo di pane per sé e per il suo piccolino. Qualcuno, tra le centinaia di persone che passano, si accorge di quella donna  e preso dal senso di colpa regala un euro, gettandolo nel cappello posto sotto i suoi piedi … e quella moneta non fa rumore perché dentro c’è poco o niente.
Allora bisogna interrogarsi e chiedersi: perché le nostre società civili, che  si sono evolute in ogni direzione, per certi aspetti sono rimaste all’epoca del medioevo???
Probabilmente  nessuno di noi ha il tempo materiale per fare queste semplici considerazioni oppure quasi sicuramente non vuole farsele, per non cadere in uno stato di crisi esistenziale… Allora è più facile essere indifferenti, appagare il nostro senso di colpa nei casi più fortunati, ma niente di più.
L’esempio riportato sopra è molto triste ma serve per far capire che ogni giorno vediamo cose che non vanno bene a partire dalla piccola strada del paese di provincia per arrivare fino alla grande, complessa società moderna in costante equilibrio instabile. Soprattutto in questo periodo, vivendo in un forte cambiamento epocale a livello economico e sicuramente nel prossimo futuro anche politico, la gente deve interrogarsi, riflettere e pensare al futuro.
Il futuro: una parola che spaventa tutti! E’ più facile vivere alla giornata piena di affanni, di stupidi problemi, tutti risolvibili ma che presi dalle nostre assurde questioni non ci accorgiamo di quanto siano banali e inutili… basterebbe semplicemente usare il buon senso con un pizzico di bontà d’animo e si  aprirebbe un orizzonte migliore…

Se la gente usasse il cuore, per decidere con semplicità cosa è giusto e cosa no, ci sarebbe tra noi molta più felicità … Cerca di essere tu il primo che ci sta a rinunciare un po’, per dare a chi non ha. Basta poco a te per somigliare a un Re, quello che tu dai è quello che tu avrai e solo così il cuore  vincerà … Se la gente usasse il cuore, anche l’aria prenderebbe colore, crescerebbe la speranza in noi, e il futuro vedrebbe cieli di serenità…

Questo testo di una bellissima canzone potrebbe non essere un’utopia se veramente si riuscisse a passare dalle parole ai fatti concreti … Ma è proprio quel “se”, quelle  due lettere ad introdurre incertezza, dubbio, a porre una condizione.
Se non avessi detto, oppure se non avessi fattose avessi datose avessi pensato prima dise avessi deciso diversamente… Quanti di noi sono assaliti da queste domande nel corso delle nostre esperienze di vita. Domande alle quali non sempre riusciamo a dare delle risposte e se le diamo lo facciamo dopo che le nostre scelte sono state prese, dopo che il fatto si è compiuto…  Infatti la vita ci frega proprio perché  prima ci esamina e poi dopo ci  spiega la lezione.
Avremmo potuto fare ma non abbiamo fatto, avremmo potuto capire e non siamo stati in grado di farlo, avremmo dovuto essere solidali e invece siamo stati egoisti, avremmo potuto essere sinceri e invece siamo stati falsi e ipocriti, avremmo potuto perdere ma gioire e invece abbiamo vinto con tristezza, avremmo potuto fare la scelta giusta e invece abbiamo fatto la scelta più conveniente, avremmo potuto evitare di arrecare danno agli altri e invece abbiamo pensato a noi stessi, al nostro insanabile egoismo che raffredda la mente e soprattutto il nostro cuore.
Per questo bisogna usare il cuore in ogni cosa che facciamo, in ogni contesto in cui ci troviamo, qualsiasi ruolo rivestiamo. Solo così guardando il bicchiere, in un ottica ottimista, riusciremo a vederlo mezzo pieno…
Usare il cuore significa essere sinceri prima con se stessi e poi con gli altri, essere buoni e solidali, non essere invidiosi, né cattivi e soprattutto non essere indifferenti. Farsi scivolare i problemi altrui significa ritrovarsi un domani con quegli stessi problemi, perché la vita è una ruota che gira…
Adoperiamoci per migliorare la società in cui viviamo, inseguiamo e coltiviamo i nostri sogni anche se sembrano irrealizzabili, diamo forza e voce a tutto ciò che siamo attraverso l’esempio positivo, senza cedere a facili ricatti, senza usare deleterie scorciatoie e comode discese ma scegliamo di camminare su lunghi sentieri e impervie salite e solo così ognuno di noi nel nostro piccolo potrà essere finalmente quella goccia che imperterrita scava la roccia, cambiando per sempre le cose in grande!!

Barbara Monteduro

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“Nonna, raccontami una storia”

San Cassiano, 3 gennaio 2012

La mia bisnonna materna ha 83 anni si chiama Galati Giuseppa ma per me è la Nonna Pippi.Oggi pomeriggio sono stata a casa sua e le ho fatto un’intervista.
Io: “Nonna, cosa ricordi della guerra?”
Nonna Pippi: “Ricordo la paura degli aerei che attraversavano i nostri cieli. Nel 1940 quando è iniziata la guerra avevo solo 12 anni. Ricordo un giorno mentre io e mia sorella andavamo a messa, ci siamo dovute rifugiare sotto la cantina di una signora perché un aereo da guerra lanciò una bomba. Nelle strade, la sera, le luci erano spente, il paese doveva rimanere al buio per paura dei bombardamenti. Anche dentro casa, bisognava chiudere tutto e non far uscire nemmeno uno spiraglio di luce.Prima della guerra, quando ero più piccola, l’elettricità ancora non c’era e si utilizzavano le lampade ad olio o a petrolio per fare luce. Non c’erano nemmeno biciclette o automobili, così per spostarci utilizzavamo il traino con l’asinello. La domenica la mamma ci faceva la pasta fatta in casa… ma solo la domenica perché era festa e poi bisognava essere parsimoniosi… ”
Io: “Durante i giorni feriali cosa mangiavi?”
Nonna Pippi: “Mangiavo quello che con il mio papà coltivavamo nei campi, soprattutto legumi e verdura lessa. Molto spesso mangiavo il “panicottu” che si preparava con i legumi e la verdura avanzata giorni prima mischiato con il pane raffermo o la frisella, il tutto condito con un filo d’olio e cotto sul fuoco del focolare, un grande caminetto, che  a turno io e mia sorella dovevamo accendere per poter cucinare. Inoltre non c’erano nemmeno i frigoriferi….”.
Io: “Come facevate allora per conservare i cibi? “
Nonna Pippi: “ A volte si conservava la carne di gallina per fare il brodo: si metteva in un secchio, avvolta in un canovaccio, in fondo al pozzo. Ma questo accadeva solo quando una donna della famiglia era incinta ed era prossima a partorire.”
Io:” Nella tua casa, d’inverno, si accendevano i termosifoni? “
Nonna Pippi: “No, non c’erano. C’era il focolare, che oltre a cucinare, come detto prima, serviva anche per riscaldare. Ma faceva anche molto fumo e così d’inverno dovevamo stare con le porte aperte. La mia mamma metteva in una vecchia bacinella un po’ di brace per poter riscaldare l’ambiente.”
Io: “Ma la sera cosa facevate? Guardavate la televisione?”
Nonna Pippi: “No perché non c’era nemmeno questa, non c’erano i telefoni o i cellulari e nemmeno i computer… Ogni sera, dopo cena, ci riunivamo intorno al focolare acceso e il mio papà recitava il Santo Rosario insieme a tutti i componenti della famiglia. Quando ero più piccola ci raccontava delle storielle o delle favole. Poi dopo tutti a letto. Non avevamo orologi e nemmeno sveglie…”
Io: “Come facevi ad alzarti la mattina?”
Nonna Pippi: “Come riferimento c’era la corriera che passava alle h 7:00 sulla via Roma, dove io abitavo con la mia famiglia.”
Io: “E la scuola?”
Nonna Pippi: “Sono andata a scuola fino alla quarta elementare.”
Io: “Io faccio la quarta elementare!! Quindi hai lasciato la scuola proprio alla mia età?”
Nonna Pippi: “Si, al mio tempo non erano scuole dell’obbligo, come adesso. Ho cominciato a lavorare a tempo pieno in campagna, infatti già mentre andavo a scuola dovevo sempre aiutare mamma e papà nei campi. Ogni componente della famiglia, sia piccolo che grande, doveva contribuire svolgendo i lavori agricoli: dovevo aiutare a seminare le piante che ci avrebbero dato da mangiare durante tutto l’anno, come orzo, grano, verdura e legumi. Gli alberi da frutto nelle campagne non si vedevano perché erano stagionali e molte famiglie non se li potevano permettere.  A Natale non ricevevo regali ma solo alla befana, e non sempre. Infatti se qualche parente o zio aveva l’albero, per dono a noi bambini regalava due mandarini oppure due arance. Quando accadeva ero al settimo cielo perché sono frutti molto dolci e buoni e non li mangiavo mai.Ricordo anche che il giorno che ho fatto la prima Comunione, la mia mamma mi ha messo un bel vestito bianco e sono andata a messa da sola perché lei doveva andare a lavorare. Le più fortunate venivano accompagnate dalla loro nonna. Tornata a casa dalla messa, era usanza fare visita alle vicine ed io andai da una mia vicina che mi regalò una “cupeta”.”
Io: “Cos’è la cupeta?”
Nonna Pippi: “Un piccolo dolcetto di pasta di mandorla. Però non tutti ricevevano regali per la comunione. Io fui molto fortunata. Purtroppo, quando ero bambina come te, la gente era molto povera, soprattutto al tempo della guerra.  Ricordo che la mia mamma aveva la tessera per poter comprare il pane ed era già stabilita la quantità da prendere per famiglia; inoltre non c’erano nemmeno stoffe per fare vestiti, e così ognuno si doveva arrangiare come poteva. Per fortuna il mio papà aveva le pecore e da esse si procurava la lana che veniva lavata, asciugata, filata e tessuta e alla fine si otteneva la stoffa per fare i nostri vestiti e le nostre calze. Le mie scarpe erano sempre rotte e quando pioveva mi bagnavo tutti i piedi. Il mio papà mi fece un paio di scarpe nuove perché, quando ero signorina, mi chiamarono come madrina per battezzare.”
Io: “Come fece le scarpe?”
Nonna Pippi: “Prese un pezzo di tavola vecchia e fece la suola con la forma dei miei piedi; con la stoffa dei suoi cappelli fece le fasce di sopra al piede per dare la forma alla scarpa. Inoltre con lo stesso vestito, cucito in occasione del primo battesimo, battezzai per tre volte.”
Io: “Nonna, ti ricordi un episodio bello?”
Nonna Pippi: “Si. Era la festa della Madonna degli Angeli, quella che viene il lunedì dopo pasquetta, nel 1946. Io avevo 18 anni e stavo andando a messa insieme alle mie coetanee. Quel giorno c’era un gran fermento nel nostro paesino perché, oltre a festeggiare la  Madonna, si festeggiava il rientro, dopo ben 6 anni di lontananza, dei nostri soldati compaesani, partiti per la guerra e che erano stati fatti prigionieri. Durante la messa un giovanotto mi fissò insistentemente, ma io fuggivo ai suoi sguardi per timore che qualche donna più anziana potesse rimproverarmi o peggio ancora riferire tutto a mio padre, che era molto severo su quest’aspetto. Dopo due giorni quel giovanotto bussò alla porta della mia casa. Si presentò per prima cosa a mio padre e chiese il permesso di fidanzarsi con me. Quel giovanotto era il tuo bisnonno!  Quell’anno infatti ci fidanzammo ufficialmente a casa e il 30 gennaio del 1949 ci sposammo…. Fu il primo giorno più bello della mia vita!!!”

Martina Accoto

Premiazione

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1077 (millesettantasette)

Che titolo è? 1077?
Forse un film, oppure si riferisce all’anno 1077 d.C o a.C.?
Forse agli abitanti di un piccolo villaggio?
Forse alla cilindrata di un’auto o moto?
Forse sono (quasi) i Km che separano San Cassiano di Lecce da Chiavari (dipende se vai via Roma o se fai l’Adriatica)?
Potrebbero essere vere tutte queste ipotesi… Ma mi sto riferendo ad altro.
Ecco un aiuto.
Ho scelto 1077 come titolo di questo articolo perchè è dato dalla seguente somma:
441+59+493+84
Ah… certo! Ora è più chiaro! Avete capito ora? No? Ok, lasciate perdere. Avete ragione. Sono un po’ fuso e esaurito.
Cambiamo discorso, che è meglio!
Vorrei discutere di quei fenomeni in cui si ha produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici: l’energia detta NUCLEARE.
Questa appena data, è la tipica definizione iniziale e riassuntiva di wikipedia. Infatti è cosi.
Da sempre si è discusso della convenienza di utilizzare questa forma di energia.
E’ un argomento particolare, sul quale “chiunque” può dire la sua. Almeno è garantita la libertà di espressione! Il che non mi pare poco.
Il termine “chiunque” può essere riferito a diversi soggetti: cittadini, politici, scienziati, delinquenti,…
Se immaginassimo di sorseggiare un birrone gelato in un pub insieme ad amici in una calda serata di estate, invece di ricordare le cazzate fatte da giovani o fare discorsi stupidi per sembrare “tosti” al tavolo tutto femminile vicino al nostro, il termine “chiunque” si potrebbe riferire ad individui che, per ammazzare il tempo, discutono sul nucleare e una conseguenza di detta discussione potrebbe essere banalmente una condivisione unanime (molto rara) oppure un aspro diverbio.
Possiamo immaginare già i loro discorsi.
– Sarei a favore per il nucleare, anche perchè ormai ci sono le centrali di “quarta generazione” che consentono una maggiore sicurezza, quasi del 100%..
- Scusa, ma quasi del 100% di cosa?
- Eh… eh.. boh non lo so, so che sono più sicure!
- Io preferirei sfruttare altre fonti energetiche. Una centrale nucleare non può mai essere sicura.
- Sono a favore del nucleare. In questo modo saremo meno dipendenti dalla Francia… tanto se succede un incidente in Francia ne andiamo di mezzo anche noi… tanto vale averle anche noi!
- Ah si… e se ti costruissero una bella centrale a 2 Km da dove vivi, saresti tranquillo?….
- Ok… d’accordo… ma poi le scorie? Che fine farebbero? Ci sarebbe il problema del loro smaltimento…
- Tra l’altro, tieni conto che le riserve di uranio non sono infinite, anzi sono in esaurimento. Sono previsti altri 40 anni e poi cucù…
- Ma se volessimo essere davvero indipendenti energeticamente, non basterebbero 4 centrali nucleari in Italia… guardate che per la sua indipendenza, la Francia, ne ha una sessantina (di cui 7 proprio vicino al confine con l’Italia)…
- Madòòò… ma se succedesse qualcosa credi che non avremmo grossi problemi anche noi?
- Infatti, e chi ti dice che magari non sono già avvenuti e quei bastardi francesi non hanno detto nulla…
- Ma guarda che i francesi sono davvero bastardi… io giorni fa mi son chiesto come mai Usa e Francia sono state le prime a far alzare i loro caccia a bombardare la Libia. Posso capire gli americani poichè la loro bomba la devono buttare comunque, anche per far campare le numerose industrie belliche nel loro territorio… Ma la Francia? Perchè questo suo accanimento?
- Ma ancora devi capire?! Cerca di seguire meno telegiornali e girare pure un po’ sulla rete… purtroppo la verità costa ottenerla, ma se giri trovi! Gheddafi nel 2007 aveva preso con Sarkozy un accordo con il quale il Colonnello gli garantiva l’acquisto di caccia francesi e la costruzione di centrali nucleari francesi in Libia. Successivamente Gheddafi ha ritrattato, rinunciando alle centrali nucleari e comprando si dei caccia, ma non francesi bensì Mig targati “Putin”…
- Già, infatti i francesi hanno bombardato l’aeroporto libico distruggendo diversi caccia… che coincidenza…
- Comunque, tornando al discorso di prima, non vedo perchè non sfruttare l’unica energia che per i prossimi 4 miliardi di anni sarà sempre presente e non produce scorie pericolose: l’energia solare!
- Infatti, hai ragione, gli scienziati sono arrivati a costruire centrali nucleari complicatissime di IV generazione… quando poi avrebbero potuto tranquillamente riversare il loro impegno allo sfruttamento dell’energia proveniente dal Sole!
- Ma lo sai che queste centrali di IV generazioni “ultra sicure” sono solo in fase di progetto e che potrebbero essere realizzate, forse, tra 10-15 anni… le scorte di uranio sono stimate per altri 40 anni… 40-10=30… 30 anni di energia nucleare… e poi? siamo proprio degli scienziati!
- Non riesco a capire perchè si sono fissati con il nucleare… a pensarci bene ci sarebbe il Sole!
- Che sei stupido… quella dal Sole sarebbe un’energia fruibile da tutti… ti pare che questa cosa potrebbe andare in questo mondo di m….
- Già, immagino gli americani che lanciano 100.000 satelliti artificiali in orbita per creare penombra artificiale su alcune zone del globo…
- INCREDIBILE!!!…
- Già…
- infatti….
- Hai ragione…
- Che ne dite? Ordiniamo un altra birra?

Fine della serata.

Lo sapete che nel mondo ci sono:
441 reattori nucleari già presenti in tutto il mondo;
59 nuovi reattori in costruzione;
493 reattori (tra cui quattro in Italia) proposti o pianificati;
84 progetti in fase di studio;

…appunto 441+59+493+84=1077 (millesettantasette)

E allora? Ma di cosa stiamo discutendo?

MEDITIAMO.

Riferimenti:

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San Cassiano, i paesi limitrofi e gli stranieri…

Dai dati forniti dall’ISTAT (Demo), fruibili on line da tutti e in modo molto semplice, possono essere soddisfatte alcune curiosità. Una delle più banali potrebbe essere la capacità e/o volontà di  accogliere gli stranieri da parte del nostro paese (San Cassiano) e dalle comunità vicine (tema molto attuale… ultimamente).

I paesi presi in considerazione sono: il nostro (San Cassiano), Botrugno, Nociglia, Scorrano, Muro Leccese, Minervino, Sanarica Poggiardo e Surano.
La tabella seguente viene incontro a questa curiosità.

abitanti stranieri stranieri ogni
1000 abitanti
Botrugno 2916 15 5
Nociglia 2502 13 5
Scorrano 6989 50 7
Muro 5138 50 10
Minervino 3830 43 11
San Cassiano 2133 25 12
Sanarica 1484 22 15
Poggiardo 6137 133 22
Surano 1723 43 25

Considerando il parametro riportato nell’ultima colonna, ossia gli stranieri ogni 1000 abitanti, si può notare che il paese più accogliente risulta essere Surano con 25  stranieri ogni 1000 abitanti e quello meno accogliente è Botrugno con soli 5 stranieri ogni 1000 abitanti.
L’ospitalità di San Cassiano risulta essere quasi la media dei due valori estremi sopra riportati.
Si tratta di casualità, o gli stranieri scelgono in base a qualche criterio/convenienza?
Si riportano le statistiche  di altri centri più grandi del nostro territorio:

abitanti stranieri stran/1000 abit
Castro 2511 20 8
Tricase 17803 169 9
Gallipoli 21038 222 11
Galatina 27317 331 12
Nardò 31195 400 13
Casarano 20593 296 14
Maglie 14982 221 15
Otranto 5531 101 18
Ruffano 9732 246 25
Lecce 94949 5463 58

Origine dati: demo.istat.it (aggiornati al 1 gennaio 2010)

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Nucleare: i titoli dei giorni seguenti…

I titoli dei giornali on line dall’11 marzo al 23 marzo 2011…

Giappone, allarme radiazioni centrale nucleare l’Unità.it
Fukushima, è incubo nucleare evacuazioni e contaminati republica.it
Se torna il rintocco di Chernobyl l’Unità.it
Terremoto in Giappone: un sisma artificiale? ecplanet.com Continua a leggere
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L’Inno di Mameli, il nucleare e i baci in tv…

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